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PRENDERE COSCIENZA DEL DEFICIT UDITIVO: ECCO COSA FARE….
Il termine ipoacusia indica un disturbo che coinvolge emotivamente e in forma negativa, non solo la persona interessata, ma anche la sua famiglia e gli ambiti sociali che essa frequenta. In pratica, il deficit della capacità uditiva è sì un problema di salute, ma anche di comunicazione e che, per questo motivo genera senso di frustrazione. Infatti, un dialogo prevede che ogni interlocutore sia contestualmente mittente del messaggio, ma anche il destinatario. Quando non si instaura questo equilibrio ne consegue una bassa qualità della conversazione e quindi anche stress e nervosismo da parte di tutti coloro coinvolti nel discorso. In situazioni del genere è utile che il soggetto ipoacusico, abbattendo il senso di vergogna per la propria condizione, prenda in considerazione alcuni accorgimenti per comunicare in maniera più efficace e vivere al meglio le situazioni di socialità.
– La prima cosa da fare è informare l’interlocutore della propria difficoltà in modo che questi sia predisposto a parlare in maniera più scandita, e comunque non vergognarsi nel farsi ripetere una frase se non si è capito bene ciò che è stato detto.
– Altro atteggiamento da adottare è favorire la lettura del labiale ponendosi di fronte all’interlocutore.
– Se si è in presenza di rumore ambientale, tanto alto da coprire le voci, è preferibile interrompere la conversazione, o spostarsi in un punto più tranquillo. Evitare quindi (se possibile) luoghi o locali eccessivamente rumorosi.
Benché questi piccoli accorgimenti possano sembrare scontati, è bene chiarire che per molte persone è difficile raggiungere la consapevolezza del deficit uditivo, poichè avanza in modo graduale, mentre per altre vi sono difficoltà nell’ammetterlo serenamente. Per questo spesso l’ipoacusia è causa di isolamento o addirittura di depressione. In questi casi un ruolo fondamentale lo giocano i familiari del soggetto, i quali affrontando con delicatezza il problema possono accompagnare la persona cara a eseguire una visita dall’otorino e dall’audioprotesista poi, per informarsi, risolvere tutti i dubbi sulla protesizzazione acustica, trovare una soluzione idonea al caso e finalmente riscoprire il piacere di stare in mezzo agli altri.
Dr. Pagnotta Giorgio

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